#038 - Investire in AZIONI senza l'ansia dei CROLLI: esiste davvero una soluzione?
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00:00:00: Quando si investe in azioni c'è una cosa che tutti sappiamo molto bene ovvero che nel lungo periodo possono offrire rendimenti molto interessanti ma nel breve periodo, possono anche fare parecchio male.
00:00:10: E infatti finché i mercati salgono, sentirsi investitori di lungo termine è abbastanza facile.
00:00:16: Il problema arriva però quando i mercari iniziano a scendere meno cinque, meno dieci, meno quindici poi meno venti e tu apri il portafoglio ed vedi che una parte importante dei tuoi risparmi è evaporata in poche settimane.
00:00:28: Ed è proprio in quei momenti che nasce la domanda userai dire molto sensata ovvero esiste un modo per restare investiti in azioni ma cercando di soffrire un po' meno durante i crolli?
00:00:38: La risposta è sì almeno in parte.
00:00:40: ed è proprio qui che entrano in gioco gli etf a bassa volatilità, cioè etf che puntano su azioni storicamente meno volateri con l'obiettivo di costruire un'esposizione azionaria un po più difensiva.
00:00:50: Per capire però subito di cosa stiamo parlando guardiamo un dato che in realtà è abbastanza recente.
00:00:55: infatti quando i mercati azionali globali sono scesi di circa il venti per cento tra febbraio e aprile two mile veinticinque la versione difensima minimum volatility ha perso meno del dieci per cento.
00:01:07: Quindi, e questo secondo me è molto importante, non stiamo parlando di un ETF che guadagna quando il mercato crolla.
00:01:13: Non stiamo neanche parlando di una protezione totale, siamo invece parlando della strategia che in certe fasi riceve semplicemente a perdere meno.
00:01:21: E come vedremo tra poco questa differenza può essere enorme, non solo nei numeri ma anche nella testa di noi investitori!
00:01:33: Ciao a tutti io sono Lorenzo e oggi parleremo proprio dei ETFs a bassa volatilità.
00:01:38: Cercheremo quindi di capire che cosa sono, come funzionano quando possono avere senso in portafoglio e anche quali sono i loro limiti perché ovviamente come al solito non esistono soluzioni perfette.
00:01:49: Prima di vizzare però ti ricordo di seguirci se ancora non lo fai.
00:01:52: è un piccolo gesto ma per noi fa davvero la differenza e ci aiuta a continuare a portare contenuti sempre più utili e approfonditi.
00:02:00: Detto questo partiamo subito!
00:02:06: Perché quindi questi ETF piacciono così tanto?
00:02:09: Il motivo è abbastanza semplice perché permettono una cosa che tantissimi investitori desiderano, ovvero quella di investire nel mercato azionario ma con meno sa li scendi.
00:02:18: E detta così sembra quasi la soluzione ideale, insomma quella perfetta, perché si o possa investire in azioni, partecipare quindi alla crescita dei mercati ma allo stesso tempo riuscire a limitare le perdite nei momenti peggiori.
00:02:30: allora mi rispontano a chiedersi perché non dovrebbero fare tutte e così.
00:02:33: Ecco, come al solito la risposta è un po' più complessa ma prima di parlare dei limiti.
00:02:37: guardiamo i dati perché qui i numeri sono abbastanza interessanti.
00:02:41: Negli ultimi anni infatti ogni volta che i mercati hanno attraversato una fase difficile queste strategie quindi low volatility o minimum volatility dopo ci torneremo su questa differenza.
00:02:52: ad ogni modo queste strategIE hanno spesso mostrato una certa capacità di assorbire meglio i bassi.
00:02:57: ma facciamo qualche esempio concreto.
00:02:59: Ad esempio, durante la fase di calo tra febbraio e apriere il twenty-five legata ai dazi di Trump, la MSI World ha perso il venti per cento.
00:03:07: La versione minimum volatility invece ha persa il nove per centno quindi in pratica possiamo dire che ha ridotto l'aperita di quasi il cinquanta per centino.
00:03:15: Possiamoci poi durante la guerra in Ucraina, quindi tra gennaio ed giugno del twenty-two.
00:03:20: In questo caso nel mercato globale ha persso il diecia sette per centono.
00:03:23: La versione difensiva si è invece fermata a meno nove percento.
00:03:27: Anche qui, quasi il cinquanta per cento ripereta in meno.
00:03:30: Infine durante il più recente conflitto in Iran la versione a minima volatilità si sta per ora comportando meglio.
00:03:36: Per completezza poi guardiamo anche altri periodi critici.
00:03:38: ad esempio nel ribasso di fine del binocchio l'EMC award ha lasciato sul terreno il sedici per centno.
00:03:44: La strategia difensiva invece circa il nove per centto e nella crisi cinesa tra il due mille quindici e il due mila e sedici.
00:03:51: il mercato globale ha perso oltre il ventidue per centito mentre la versione minimum volatility circa al dieci per cento, quindi anche qui una riduzione delle perdite superiore al cinquanta per cent'o.
00:04:01: C'è poi stato un caso parecchio diverso ed è giusto secondo me sottolinearlo.
00:04:05: infatti durante il crollo del covid nel twenty vente ovviamente il mercato globale ha perso il trenta tre per cent'.
00:04:11: Mentre la strategia minimo volatilities ha persito il ventinove per cent', quindi sì ha persa un po meno ma la protezione è stata decisamente più limitata rispetto ad altri esempi che abbiamo appena visto.
00:04:21: Questi dati ci portano quindi a una prima lezione importante, ovvero gli ETF a bassa volatilità non funzionano sempre allo stesso modo.
00:04:28: È vero però che nella maggior parte delle grandi correzioni che avevamo osservato negli ultimi anni hanno effettivamente limitato le perdite in modo direi anche importante e questo secondo me conta.
00:04:38: e conta anche tantissimo perché perdere dieci per cento non è assolutamente la stessa cosa che perder il ventipercento e perdere il venti percento a sua volta non è la stessa cosa che perdere i trentacinque per cento.
00:04:49: Sulla carta lo so, sembrano solo numeri ma nella realtà poi quei numeri influenzono il comportamento di noi investitori, influenzano la capacità di restare investiti, influenzzano la disciplina ed ha probabilità di vendere tutto proprio in un momento sbagliato.
00:05:03: e quindi anche se la differenza sembra solo dei qualche punto percentuale, in realtà può cambiare complessivamente il modo in cui viviamo.
00:05:10: l'investimento.
00:05:16: Il vero vantaggio quindi non è solo finanziario, è psicologico e questo secondo punto per me è uno dei più importanti di tutto il video.
00:05:23: Infatti molto spesso quando si parla di ETF si guarda solo al rendimento.
00:05:27: Quale rendeli più?
00:05:28: Quale costa meno?
00:05:29: Qual è l'indice migliore?
00:05:30: Ovviamente è tutto corretto ma secondo me c'è un altro fattore che spesso sottovalutiamo ovvero il fattor umano.
00:05:37: ma anche qui facciamo un esempio molto semplice.
00:05:39: immaginiamo quindi di avere un portafoglio da centomila euro.
00:05:43: Se il mercato scende del dieci per cento, vedi un meno diecimila euro.
00:05:47: Fa male certo ma magari riesce ancora a gestirlo emotivamente.
00:05:51: Se però il mercata scende nel venti per cent'o stai vedendo un meno ventimila Euro.
00:05:55: e se scendere al trenta per centosono ovviamente meno trentamila Euro.
00:05:59: Tutto ciò per dire cosa che a quel punto la percezione cambia completamente.
00:06:03: infatti anche se sai che è normale diciamo e quindi anche se sa che nel lungo periodo i mercati tendono a recuperare Vedere però certe cifre e sparire in poco tempo non è per nulla facile.
00:06:14: ed è proprio in queste situazioni che secondo me una strategia low volatility o minimum volatility può avere davvero molto senso.
00:06:21: Ancora questo non perché va a eliminare il rischio, non perché rende sempre di più ma perché rendi il percorso un po' più sopportabile.
00:06:29: In pratica possiamo vederlo un pò come viaggiare su una strada dissestata con una macchina che ha sospensioni migliori.
00:06:35: le buche ovviamente ci sono comunque no spariscono però ecco diciamo che il viaggio sicuramente può diventare meno traumatico e per molti investitori questo è un vantaggio enorme.
00:06:45: perché la strategia migliore nella pratica non è quella teoricamente perfetta, quindi quella da file excel ma quella che riesci davvero a mantenere quando le cose si mettono male.
00:06:59: A questo punto del video qualcuno potrebbe dire ok tutto bellissimo Lorenzo Ma se queste TF perdono meno, allora vuol dire che probabilmente rendono anche molto meno.
00:07:08: Ed è ovviamente una domanda assolutamente legittima!
00:07:10: Anche qui però per dare una risposta più decisa conviene guardare i numeri.
00:07:14: Nel periodo tra fine del film e inizio del film, l'EMC Award ha avuto un rendimento cumulato di circa il gennaio d'anualizzazione.
00:07:26: Nello stesso periodo sempre l'empsia award, questa volta però minima un volatility ha reso circa il duecento ventitra per cento.
00:07:32: quindi con un rendimento annualizzato di circa il nove virgola tre per cento.
00:07:37: Quindi sì, nel confronto diretto con il mercato globale classico la strategia difensiva ha reso meno ma questo è del tutto normale.
00:07:44: se scegli una strategia che punta a limitare l'oscillazione e a contenere i drawdown stai anche accettando di rinunciare una parte di rendimento nelle fasi di forte rialzo.
00:07:54: ormai infatti direi che lo sappiamo molto bene meno rischio, vuol dire anche meno rendimento.
00:07:59: Il punto però non è fermarsi qui perché il confronto interessante secondo me non è solo con il mercato azionario globale e anche con gli strumenti che molti investitori usano per difendersi.
00:08:09: ad esempio sempre nello stesso periodo le obbligazioni governative dell'area euro hanno reso circa al dieciannove virgola sette percento cumulato.
00:08:17: parliamo quindi di circa l'uno virgolo a quattro percento annualizzato.
00:08:22: un etf monetaria addirittura ha reso circa il cinque virgoli sei percento complessivo Cioè, lo zero virgola quattro annualizzato.
00:08:29: E allora qui secondo me si capisce tape molto meglio il ruolo di quest'ETF che non sono quindi pensati per battere sempre l'azionario globale e classico però nel lungo periodo hanno comunque offerto rendimenti nettamente superiore rispetto a strumenti molto più difensivi come monetari o obligazioni governative.
00:08:45: Quindi ricapitolando possiamo dire che si posiziono un po metà strada.
00:08:48: Non sono prudenti ovviamente come la liquidità ci mancherebbe.
00:08:51: hanno infatti un grado di rischio totalmente diverso.
00:08:54: ma non sono nemmeno aggressivi come un classico ETF globale ed è proprio per questo che possono avere un ruolo interessante in certi portafogli.
00:09:07: Per capire però meglio la logica di quest'ETF, facciamo un passo indietro e capiamo che cosa vuol dire azioni a bassa volatilità.
00:09:14: Queste in generale possiamo dire che sono azioni di società i cui prezzi tendono a oscillare meno rispetto al mercato complessivo.
00:09:21: L'esempio classico è quello degli utility.
00:09:24: pensiamo a società che forniscono elettricità acqua o servizi essenziali.
00:09:29: anche durante una recensione le persone continuano comunque ad avere bisogno di luce, riscaldamento e acqua insomma dei servizi di base.
00:09:36: Quindi è logico che i ricavi di queste aziende tendono a essere relativamente più stabili rispetto a quelle di aziende molto più cicliche.
00:09:43: per esempio in una fase economica difficile si possono tranquillamente rinviare acquisti non super importanti.
00:09:50: se può spendere meno in beni descrizionali si può viaggiare di meno, ma ovviamente non si può smettere di usare l'acqua alla corrente e le elettricità.
00:09:57: Ed è proprio per questo che molte aziende considerate difensive tendono ad avere un andamento un po' meno volatile.
00:10:04: Però come sempre c'è anche il rovescio della medaglia Durante le fasi di forte crescita economica Le persone non iniziano improvvisamente a consumare il doppio dell'acquà o triplo delle elettnicità.
00:10:14: La domanda resta diciamo abbastanza stabile E quindi questa azienda pur essendo spesso più robuste nelle fasi difficili tendono di conseguenza anche ad avere meno spinta nei periodi di grande entusiasmo dei mercati.
00:10:26: Questa quindi diciamo che è un po' la logica di fondo di queste TF.
00:10:29: Ci tengo però a ripetere perché secondo me è davvero il punto chiave, un ETF lo volatiliti è semplicemente un modo diverso di stare dentro al rischio azionario.
00:10:37: Rimangono comunque quindi ETF azionari.
00:10:40: Quindi se il mercato crolla molto probabilmente scenderanno anche loro magari meno ma scenderano.
00:10:48: A questo punto arriviamo a un altro tema secondo me molto importante.
00:10:52: Spesso infatti magari anche in questo video si parlati lovolatility come se fosse una categoria unica, come se tutti questi tf facessero più o meno la stessa cosa.
00:11:00: In realtà non è proprio così perché la bassa volatilità è ok ad un fattorazionario e fa quindi parte del modello delle strategie smart beta.
00:11:07: Un punto interessante però è che può essere implementata in modi diversi e le metodologie sono principalmente due.
00:11:14: La prima è quella degli indici lovolatlity classici.
00:11:17: In questo caso le azioni che compongono questi indici vengono selezionati in base alla loro volatilità storica.
00:11:23: Di solito quella che viene osservata è la volatilità degli ultimi dodici mesi.
00:11:27: La logica quindi qui è piuttosto sempre, c'è intuitiva direi.
00:11:30: Quello che vanno a fare, chi costruisce tapee, è andare a prendere le azione che si sono mosse meno, quindi diciamo quelle più stabili e si dà un peso più alto all'indice.
00:11:39: Un esempio tipico è l'SMP-CVI.
00:11:42: La seconda metodologia è quella degli indici a minima varianza o minimum volatility e qui il discorso è un po' più sofisticato, infatti non si guarda soltanto a quanto si muove ogni singolo titolo.
00:11:55: Si guarda anche a come i titoli si muovono tra di loro cioè alle correlazioni.
00:11:59: l'obiettivo quindi in questo caso non è semplicemente scegliere le azioni più tranquille diciamo così ma è quello di costruire un portafoglio che nel suo complesso abbia la volatilità più bassa possibile.
00:12:09: e questa differenza secondo me è molto importante perché significa che anche un titolo che non è particolarmente tranquillo, in certi casi può comunque entrare in un indice minimum volatility se questa aiuta però a ridurre la volatilità complessiva grazie al modo in cui si comporta rispetto agli altri titoli.
00:12:25: Quindi due TF che sembrano simili nel nome, in realtà possono essere costruiti in modo molto diverso e scelere uno O l'altro, può fare davvero la differenza e in alcuni casi è anche parecchio evidente.
00:12:37: Per esempio sempre restando sul mercato americano la versione Minimum Volatility dell'SMP-Cinquecento a partire dal crollo del Covid del twenty venti anettamente se lo ha preformato la versionello volatiliti classica.
00:12:49: Questo perché la composizione del portafoglio era totalmente diversa!
00:12:53: L'approccio minimum volatility essendo più flessibile e più ottimizzato.
00:12:57: ha mantenuto un'esposizione più importante anche nel settore tecnologico che come ben sappiamo negli ultimi anni è andato davvero molto bene.
00:13:05: La versione low volatility più classica invece è stata più difensiva, con maggiore peso in settori come utility vieni di consumo di base e servizi finanziari.
00:13:14: quindi da una parte abbiamo più protezione tradizionale possiamo chiamarla così ma dall'altra abbiamo meno esposizione ai grandi vincitori del mercato.
00:13:22: Ed è proprio per questo che bisogna stare attenti a fare confronti troppo generici.
00:13:26: Quindi dire, voglio un ETF e lo volatiliti?
00:13:28: Non basta!
00:13:29: Bisogna infatti sempre chiedersi quale indice replica come viene costruito, quali i settori adentro con quale logica è stato messo su perché dietro un nome simile può eserci una strategia molto diversa.
00:13:40: Ad ogni modo sul geste ETF tracciamo gli ETF di entrambe le strategie in una guida super dettagliata che ovviamente ti lascio in descrizione.
00:13:52: C'è poi un concetto che secondo me ogni investitore dovrebbe interiorizzare molto bene, ovvero che perdere meno non è utile solo perché è psicologicamente più tollerabile ma anche utile per una ragione matematica.
00:14:05: Infatti più grande la perdita, più difficile sarà recuperarla.
00:14:09: Queste esempi l'avevo già fatto in un altro video mi sembra, ma secondo me rimane utile ripeterlo.
00:14:14: infatti se perde dieci percento ti basta un guadagno dell'undici virgola.
00:14:17: undici per cento per una ripari.
00:14:19: se perde il venti per cento ti sarebbe il veinticinque per centno, se perde i trenta per centono ti serve il quarante tre per centino.
00:14:26: Infine, se perdi il quarenta percento ti serva addirittura il sessanta sette per centso.
00:14:31: Ecco perché cercare di limitare i drawdown è così importante.
00:14:35: ma anche qui facciamo un esempio molto semplice.
00:14:38: Immaginiamo due portafogli da centomile euro ciascuno.
00:14:41: Il primo segue il mercato globale e perde il venti per cento, scende quindi a ottanta mille euro.
00:14:46: Il secondo segue invece una strategia più difensiva e perde dieci per centno e scende, quindi, a novanta mille Euro.
00:14:53: A questo punto il primo portafoglio dovrà fare un più venticinque per centto per tornare a centomila.
00:14:57: E il secondo invece dovrà far solo un più undici per centito.
00:15:01: Capisci quindi bene che non è affatto la stessa cosa?
00:15:03: E questo produce due vantaggi molto concreti.
00:15:06: Il primo come retta psicologico una pereta più contenuta è più facile da sopportare.
00:15:11: Il secondo invece finanziario, recuperare prima significa tornare prima sui massimi e ricominciare a crescere da una base più alta.
00:15:22: A questo punto la domanda giusta non è tanto, sono meglio o peggio del mercato globale.
00:15:26: La vera domanda è per chi possono avere senso?
00:15:29: E qui le situazioni possono essere diverse dal mio punto di vista.
00:15:32: Possono in primis aver senso per chi vuole restare investiti in azioni ma sa di soffrire particolarmente i crolli.
00:15:38: Possano poi avere senzo per chi magari si avvicina alla fase di pensione o già nella fase di prelievo.
00:15:44: e qui infatti c'è un altro tema molto importante cioè il rischio di sequenza dei rendimenti.
00:15:48: detto in maniera molto semplice, l'ordine con cui arrivano i rendimenti conta tantissimo soprattutto quando inizia a ritirare soldi dal portafoglio.
00:15:56: Se infatti sei giovane e stai accumulando un crollo può anche diventare una opportunità perché continua a comprare ma prezzi più bassi.
00:16:03: Ma se sei vicino alla pensione oppure addirittura hai già iniziato a prelevare un grosso calo all'inizio può fare enormi danni.
00:16:10: questo perchè non stai solo subendo la discesa del mercato Stai anche togliendo capitale da un portafoglio già in calo.
00:16:17: De proprio in queste fasi che una strategia, come quella che stiamo vedendo in questo video può avere secondo me abbastanza senso.
00:16:24: Come detto questo non perché ti protegga completamente ma perché può rendere un po' meno violento un momento molto delicato.
00:16:35: Quanta parte del portafuglia ha quindi senso mettere un ETF e lo volatiliti?
00:16:39: Come sempre non esiste una percentuale perfetta valida per tutti.
00:16:43: Di prene dalle età, dai obiettivi... dalla tolleranza a rischio, dall'olizzonte temporale e dei soliti aspetti che già conosciamo molto bene e che ogni investitore deve sempre valutare.
00:16:52: Detto questo in molti casi questi TF possono essere utilizzati non come sostituzione totale dell'azionario globale ma come complemento.
00:17:00: Una quota ad esempio abbastanza tipica può essere infatti tra il cinque al dieci per cento della parte azionaria.
00:17:05: Ad esempio quello con l'investitore potrebbe fare è tenere una parte.
00:17:09: sempre un ETF globale classico è una parte un po' più piccola e una strategia minimo in volatility, cercando così un equilibrio tra crescita e contenimento dello oscillazione.
00:17:19: Un'altra possibilità è aumentare gradualmente la quota di questi TF man mano che si si avvicina alla fase di prelievo.
00:17:25: Anche questo secondo me può essere una logica abbastanza sensata perché pensiamoci quando abbiamo davanti a noi ancora trenta o addirittura quaranta anni di accumulo possiamo anche permetterci di sopportare molta più volatilità.
00:17:37: quando invece l'orizzonte si accorcia il controllo del rischio diventa progressivamente più importante.
00:17:47: Quindi, arrivati in conclusione sono la soluzione perfetta?
00:17:51: Ovviamente no ed è importante dirlo ancora perché il rischio negli investimenti non scompare.
00:17:56: si può gestire, si può modulare, si può distribuire meglio ma non si elimina perché alla fine investire non significa solo inseguire il rendimento più alto possibile significa costruire un portafoglio che riusciamo davvero a sostenere nel tempo.
00:18:10: Il vero rischio infatti non è solo quello del mercato, e anche quello di noi stessi.
00:18:14: È il panico, è l'impulsività, è la tentazione di immollare tutto proprio nel momento peggiore!
00:18:19: E se uno strumento come questo ma in realtà come tanti altri riesce a ridurre anche solo in piccolissima parte questo rischio allora forse il suo valore possiamo dire che è molto più grande di quanto sembra prima vista.
00:18:29: Bene siamo arrivati alla fine anche oggi.
00:18:32: spero come al solito che questo video ti sia stato utile e ti abbia aiutato a capire meglio che cosa sono davvero queste TF lobolatili come funzionano e soprattutto in quali casi possono avere davvero senso all'interno del portafoglio.
00:18:44: Fammi sapere nei commenti se riconsidere una soluzione interessante oppure se preferisci restare su un classico ETF globale senza complicarti troppo la vita.
00:18:52: Vi ci vediamo settimana prossima, ciao!
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