#042 - Da zero al tuo primo ETF: tutto quello che devi sapere (in 30 minuti)

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00:00:00: Ciao e benvenuti in questo webinar di Just ATF.

00:00:03: Io sono Lorenzo, e nei prossimi minuti vedremo che cosa sono gli etf, le loro caratteristiche fondamentali come costruire un piano d'accumulo con gli etfe e infine come scegliere il broker più adatto alle proprie esigenze.

00:00:14: Insomma metteremo tanta carne al fuoco ma ti assicuro che una volta terminato questo webinar sarai sicuramente più consapevole di cosa siano gli etfi ed come puoi utilizzarli per investire i tuoi risparmi.

00:00:25: L'obiettivo è proprio quello di guidarti nella scelta del tuo primo etf.

00:00:29: Pronti partiamo nel dettaglio.

00:00:32: ecco cosa vedremo oggi.

00:00:33: Partiremo dalle basi del risparmio e della finanza personale, poi capiremo cosa sono gli etf.

00:00:39: faremo degli esempi per rendere tutto il più concreto possibile.

00:00:42: vedremo poiché cos'è un piano di accumulo anche detto Puck è come farlo con l'etf e infine capiremmo come scegliere il broker più adatto alle proprie esigenze.

00:00:51: Ma prima lasciatemi spendere giusto due parole su che cos'e justtf?

00:00:56: se sei qui oggi forse già ci conosci ma ci tengo comunque a darti una brevissima presentazione.

00:01:00: Just tf è infatti il portale lead in Europa per la ricerca e il confronto degli ETF.

00:01:06: Ci piace definirci il Google degli ETF, perché proprio come su google puoi trovare qualsiasi informazione su qualsiesse argomento, su juste etf puoi trovere tutto ciò che ti serve per analizzare e scoprire il mondo degli ETF.

00:01:18: La nostra missione è proprio quella di rendere l'investimento in ETF il più semplice, chiaro e accessibile al maggior numero d'investitori.

00:01:26: Oltre alla piattaforma di ricerca abbiamo anche una sezione ACADEMY sempre sul sito dove trovi tantissimo materiale che spiega nel dettaglio tutte le caratteristiche degli ETF oltre ad articoli per comprendere meglio il mondo dell'economia ed della finanza olttre che sul sitoeb ci puoi trovare anche su YouTube ed Instagram due canali che ti invito vivamente a seguire se vuoi rimanere sempre aggiornato sul modo degli ETF.

00:01:48: Detto questo, entriamo nel vivo di questo webinar e partiamo dalle basi del risparmio ed della finanza personale.

00:01:55: Non è in fatti senso parlare di investimenti se prima non abbiamo il capitale necessario per farlo?

00:02:00: Spesso infatti ci concentriamo su prodotti leggermente più performanti o con costi marginalmente inferiori pensando che queste piccole differenze siano decisive per far crescere i nostri investimente Non fronte indetimi, questi aspetti sono importanti e dopo infatti vedremo quanti i costi più alti possono fare la differenza a lungo termine.

00:02:19: Quello che voglio però dire è che all'interno di una planificazione finanziaria a trentocessanta gradi esistono fattori primariche ad un impatto molto maggiore.

00:02:27: Uno dei questi fattoni è proprio l'incremento delle proprie entrate o dall'altra parte la riduzione delle spese per quanto ovviamente possibile.

00:02:35: Tutto ciò deve tradursi in un aumento del tasso di risparmio ovvero la quantità di denaro che riusciamo a mettere da parto ogni mese, pronta per essere rispiarmata o investita.

00:02:44: In realtà come vedremo tra poco prima di costruire un portafoglio d'investimento a medio lungo termine è fondamentale avere un fondo di emergenza.

00:02:52: questo Cushinetop se chiamarlo così finanziario serve a coprire eventuali spesi impreviste e dovrebbe garantire la copertura delle spese per i prossimi tre, sei o addirittura dodici mesi al secondo della propria situazione personale.

00:03:04: Idealmente si consiglie di accumulare un fondo pari a circa sei mesi di spese fisse.

00:03:09: La dimensione di questo fondo dipende poi dal tipo di lavoro che si svolge, stabile o meno da il numero di personacarico ad esempio se abbiamo dei figli ed altre variabili personale.

00:03:19: Se al momento comunque non riesce a mettere da parti dei risparmi una buona strategia di partenza potrebbe essere quella di fare budgeting ovvero molto semplicemente tracciare le entrate e l'uscite che abbiamo.

00:03:30: Esistono diverse app che offrono questo servizio oppure si può semplicemente utilizzare un file excel per tracciare tutte le spese mensili.

00:03:37: Questo, senza che diventi ovviamente uno sessione ti permetterà però di capire in modo molto più chiaro dove vanno a finire i tuoi soldi e identificare aree in cui eventualmente tagliare le sprese.

00:03:47: ripeto dove questa è possibile Per chi riesci.

00:03:49: invece ovviamente la soluzione migliore sarebbe quella di cercare di aumentare in proprio reddito anziché tagliare all'osso le uscite.

00:03:56: Il linea generale, una regola da prendere con le pinze ma utile come punto di partenza è il metodo cinquanta trenta venti.

00:04:03: Secondo questo approccio il cinquantapercento del riditto mensile dovrebbe essere destinato alle spese fondamentali come affitto bollette alimentari e trasporto.

00:04:12: Il trentapercento può essere dedicato ai desideri ovvero a ciò che non è strettamente indispensabile ma contribuisce comunque ad avere una vita dignitosa, come cene fuori, svaghi, viaggi e hobby.

00:04:23: Infine il restante venti per cento dovrebbe essere riservato al risparmio.

00:04:28: Inizialmente questa quota andrà utilizzata per creare il fondo di emergenza.

00:04:32: Successivamente potrà poi essere destinata da altre forme d'investimento con un orizzonte più o medio lungo in base a quelli che sono i nostri obiettivi.

00:04:39: Ci sarebbero molte altre cose da dire sulla gestione del risparmio, ma il focus di questo webinar sono gli etf.

00:04:45: Quindi ora entriamo nel vivo di quest'argomento.

00:04:47: Che cosa sono quindi questi etf?

00:04:49: Partiamo dal nome stesso Etf sta per exchange traded fund.

00:04:54: Exchange traded significa che è uno strumento finanziario scambiato in borsa Esattamente come accade per le azioni.

00:05:01: Possiamo quindi aprire il nostro broker vedere il prezzo attuale a quel scambianto e eventualmente venderlo o comprarlo.

00:05:08: Fund sta invece per fondo, poiché si tratta di un fondo d'investimento che raggruppa una serie di asset, azioni, obbligazioni, materie prima eccetera.

00:05:16: Il suo compito è replicare nella maniera più accurata possibile l'andamento dell'indice sottostante ma su questo punto ci arriveremo tra pochissimo.

00:05:24: Prima capiamo e spieghiamo un pò più nel concreto che cosa sono gli ETF e cosa accade quando ne acquistiamo uno.

00:05:30: Un ETF è essenzialmente un contenitore, un pagnere di titoli.

00:05:33: asset.

00:05:34: può contenere azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari.

00:05:38: quindi quando compriamo un ETF acquistiamo un fondo che contiene molti titoli.

00:05:42: Ad esempio, un ETF che replica il FUZSIMIB l'indice della borsa italiana conterà le azioni delle principali società accuotate proprio nella borsa italiana.

00:05:50: Un ETF che replica invece l'Indice S&P-五cento con interale cinquecenta aziende più grandi nel mercato americano.

00:05:56: Il grande vantaggio degli ETF è che permetterò di investire in un'ampia gamma di asset senza dover acquistare singolarmente ogni componente che fa parte dell'indice, come tutte le cinquecento aziende del mercato americano.

00:06:07: Infine non trascuriamo il tema della sicurezza e trasparenza.

00:06:11: se i gestori d'un ETF dovevessero avere problemi finanziari i nostri fondi sarebbero comunque sicuri perché segregati e separati dal patrimonio delle emittente.

00:06:20: Ora che abbiamo compreso l'importanza degli ETF analizziamo le loro principali caratteristiche.

00:06:26: Non preoccuparti ora le accenderemo solo ma ne vedremo tutte dopo nel concreto con un caso reale Quando ci troviamo di fronte a un ETF dobbiamo innanzitutto analizzare l'indice del riferimento, ossia come abbiamo visto prima in che cosa investe concretamente e in che modo lo fa.

00:06:40: Esistono infatti due principali tipologie di replica dell'indica fisica o sintetica.

00:06:45: Dobbiamo poi considerare i costi.

00:06:47: avrai già sentito dire che gli ETF sono molto più economici rispetto ai classici fondi dell'investimento ma hanno comunque dei costi che è importante quantificare.

00:06:54: Un altro aspetto da valutare è la gestione degli dividendi, vengono distribuita agli investitori o reinvestiti?

00:07:00: è utile anche considerare la dimensione del fondo cioè il capitale total investito in altre parole il numero di investitori che hanno scelto quelle tf.

00:07:07: Infine dobbiamo anche analizzare l'esposizione valutaria e in euro, in dollari a una copertura da rischio cambio sembra tanta roba ma non ti preoccupare tutti questi aspetti le approfondiremo ora uno per uno nel dettaglio.

00:07:19: e quale modo migliore per comprenderli se non con un esempio pratico?

00:07:23: Andiamo quindi su just TF e selezioniamo un etf.

00:07:26: Il primo step da fare è accedere al sito di JustTF e utilizzare la sezione di ricerca di ETF.

00:07:32: Qui possiamo filtrare gli ETF in base alle caratteristiche che abbiamo appena menzionato, e che ora analizzeremo più nel dettaglio.

00:07:38: Per questo esempio ho scelto un ETF azionario che investe in aziende di tutto il mondo garantendo la massima diversificazione.

00:07:44: Ovviamente Disclaimer non si tratta di un consiglio finanziario ma solo di un ETF a caso che ci permetteri mostrare le varie caratteristiche.

00:07:52: Come vediamo possiamo poi affinare ulteriormente la ricerca selezionata ad esempio l'età dell'ETF, il trattamento dei proventi e molte altre caratteristiche.

00:08:00: L'ETf che ho selezjonato è comunque questo e come possiamo vedere il nome del ETF ci fornisce già molto informazioni utili.

00:08:07: Innanzitutto troviamo le emittente ossia lente che ha creato e gestici l'ET f. Questo è un aspetto fondamentale perché ci permette di valutarne la fidabilità.

00:08:16: Subito dopo vediamo l'indice di riferimento, che indica in quale aziende stiamo investendo.

00:08:21: In questo caso si tratta del FUZZI All World un indici che comprende aziendere tutto il mondo e offre un ampio di diversificazione geografica e settoriale.

00:08:29: Un altro elemento chiave è la sigla UCHITS che certifica la conformità dell'ETF alla normativa europea.

00:08:35: Questo garantisce tapella maggiore protezione per gli investitori e impone regole precise sulla gestione della trasparenza del fondo.

00:08:42: Possiamo poi osservare la valuta in quell'ETF denominato e la politica di distribuzioni dei proventi.

00:08:47: In questo caso l'ETf non distribuisce i dividendi periodicamente ma le rinvesse automaticamente ed è quindi ad accumulazione.

00:08:54: Sotto questi dettagli troviamo poi il codice EASIN, un identificativo univoco dell'ET f al livello internazionale utile per trovarlo su qualsiasi broker o piattaforma d'investimento.

00:09:04: Infine vediamo il ticker che in questo caso è VWCE.

00:09:09: Il ticker non è altro che un codice breve usato per identificare l'ETF su una specifica borsa valori.

00:09:14: Attenzione perché questo può variare a secondo del mercato in cui ho negoziato, quindi è sempre meglio utilizzare il codice Easeen.

00:09:21: Ti basterà cliccarci sopra per copiarlo e incollarlo sul tuo broker.

00:09:25: Analizziamo ora nel dettaglio le caratteristiche dell'ETf partendo dall'indici di riferimento.

00:09:30: L'indice è infatti dal mio punto di vista più importante dell'etf stesso.

00:09:33: Questo perchè indica effettivamente in che cosa stiamo investendo.

00:09:37: Gli indici possono essere costruiti secondo due criteri principali.

00:09:40: Il primo è quello della ponderazione per capitalizzazione di mercato, market cap weighted.

00:09:45: In questo caso l'indice sarà costruita segnando un peso maggiore all'azienda con un valore di mercado più elevato.

00:09:51: Così facendo le variazioni di prezzo delle società più grandi influenzano maggiormente l'andamento dell'indico.

00:09:58: Esempi di questo tipo sono l'SMP-Cinquecento giocitato e il NASDAQ.

00:10:02: Il secondo metodo è quello de la Ponderazione Equal Weighted Index.

00:10:07: In questo caso si assegna lo stesso peso a tutte le aziende, indipendentemente della loro dimensione.

00:10:12: Questo metodo può aumentare l'esposizione verso le società più piccole e modificare il profilo di rischio rendimento.

00:10:18: Un altro aspetto importante è il ribilanciamento dell'indice cioè la frequenza con cui vengono aggiornati i pesi delle aziende al suo interno.

00:10:26: Alcuni indici si ribilancino trimestralmente altri semestralment o annualmente Le tf che replica l'indici dovrà adeguarsi di conseguenza a queste modifiche.

00:10:35: Se scorriamo poi la pagina di qualsiasi stf su just.tf troviamo tutte le caratteristiche specifiche comprese le partecipazioni che ci mostrano dove l'etf sta investendo in quali aziende e paesi.

00:10:46: ad esempio possiamo vedere la presenza di apple microsoft è altra azienda con l'indicazione del peso che ha all'interno dell etf, inoltre vengono fornite informazioni sulla distribuzione geografica e settoriali degli investimenti.

00:10:57: dopo aver compreso in che cosa investe il nostro tf dobbiamo analizzare altre caratteriste che fondamentali come i costi.

00:11:03: Il costo più comunemente riportato è il TER Total Expense Ratio, che per quest'ATF è parallelo a zero rigolamenti due per cento anno.

00:11:12: Tuttavia il TER non rappresenta tutti i costi effettivi di un ATF.

00:11:15: Per ora concentramoci però sul TER che pur non essendo totalmente esastivo è comunque l'indicatore principale di costo.

00:11:21: Il total expense ratio quindi rappresente ai costi di gestione e funzionamento di un ETF espressi in percentuale annuale.

00:11:28: Attenzione!

00:11:29: Il terno include i costi degli intermediari per l'acquisto alla venita dell'ETF, nei quelli legati eventuali piani di accumulo.

00:11:35: Queste costi riguardano il broker non l'ETf in sé.

00:11:39: Detto questo, il terro è composto principalmente dai costi di gestione che rappresenta un circa l'ottanta percento del totale e coprono le spese necessarie per replicare l'indice dei riferimento.

00:11:48: Una domanda comune che vi viene spesso fatta è devo pagare il terno in qualche modo separatamente?

00:11:53: La risposta è no!

00:11:54: Il Tern viene detratto automaticamente dalla performance delle TF e non compare come voce separata nelle transazioni del tuo broker.

00:12:01: In altre parole il rendimento che visualizzi già tiene conto della sottrazione di questi costi, ma inoltre è precisato che il Tern non è sempre fisso e potrebbe variare nel tempo seppur generalmente in diminuzione.

00:12:13: ha beneficio i nuovi investitori.

00:12:15: Come quindi avrà intuito e come in realtà ho già anticipato il Tarn non include tutti i costi che potreste sostenere acquistando vendendo une TF.

00:12:22: Esistono ad esempio i costi di ribilanciamento che si verificano quando l'ETF aggiorna il suo portafoglio per adeguarsi ai cambiamenti dell'indice di riferimento, ti ricordi?

00:12:31: L'abbiamo parlato prima a proposito degli indici.

00:12:34: Ma quindi come fare?

00:12:36: Come calcolare tutti i coste di un ETF?

00:12:38: Per avere una visione completa c'è un metodo molto efficace ovvero guardare la cosiddetta tracking difference.

00:12:44: Niente di complicato.

00:12:46: questa non è altro che la differenza tra il valore dell'Indice e del nostro TF.

00:12:50: Ti ricordi che abbiamo detto che il compito dell'ETF è di replicare nella maniera più accurata possibile l'andamento dell'indice del riferimento?

00:12:57: Ecco, più questa differenza è ampia, più sono i costi che stai sostenendo.

00:13:01: Qui ad esempio vediamo questo differenziale in verde vediamo le performance annuale dell'etf e in giallo quelle del benchmark.

00:13:09: può capitare come in questo caso che l'etfe possa fare anche meglio dell'Indice.

00:13:13: In questa situazione possiamo dire che non abbiamo costi interni.

00:13:16: Quindi, ricapitolando i costi interni o l'ETF sono il ter, più altri costi come quelli di abilanciamento, di swap se l'etf sintetico tra poco ci arriveremo e altri in generale.

00:13:26: In maniera semplice però possiamo valutare tutti questi costi con la tracking difference trovando tutti i coste interni dell'ETL.

00:13:33: Come vediamo qui ai costi interni vanno poi però sommati I costi esterni che non dipendono quindi direttamente dall'ETl tra cui lo spread le spese del broker e poi eventuali imposte Arrivati.

00:13:43: fin qua.

00:13:44: abbiamo quindi capito che anche gli tf hanno dei costi, anche se molto contenuti rispetto ad altri prodotti meno efficienti Che possono arrivare anche fino al due tre per cento anno.

00:13:52: I tf invece si aggirò tra lo zero dieci e lo zero venti per cent'anno per quelli che coprono indici diciamo più noti.

00:13:59: Nonostante queste differenze di pochi punti percentuali sembrano minime, in realtà nel lungo periodo come vediamo da questo grafico hanno un grosso impatto sui rendimenti.

00:14:08: Supponiamo ad esempio di investire dieci mila euro per vent'anni con il rendimento l'ordo anno dell'otto per cento.

00:14:14: ma considerando i costi di gestione differenti tra due strumenti finanziari.

00:14:18: Un ETF è come quello che stiamo analizzando.

00:14:20: Con un costo quindi di gestioni anno dello zero virgolo a due percento garanteremo un rendimento netto del sette virgola otto per centono anno mentre fondattivo con un costo di gestione del due per cento offrirebbe un rendimento netto del sei per cent'anno.

00:14:34: A parità di rendimento lordo la differenza nei costi di gestioni si riflette direttamente sul rendimento Netto, rinducendo la crescita composta dell'investimento nel tempo.

00:14:43: Dopo vent'anni le TF passiva raggiungerebbero un valore di oltre quarenta quattro e mille euro mentre il fondo attivo si fermerebbe circa trentadue mille Euro.

00:14:52: La differenza di oltre a USDD è interamente attribuibile all'impatto dei costi di gestione, che nel lungo periodo erodono una parte rilevante dei nostri guadagni.

00:15:01: Bene!

00:15:01: Smarcato il tema dai costi passiamo ora alla politica di distribuzione di un ETF.

00:15:05: Questa può essere di due tipi ad accumulo come in questo caso la distribuzion.

00:15:10: Per comprendere la differenza tra ETF ed accumulazione e a distribuzioni bisogna partire dal concetto di dividendo.

00:15:15: Questo rappresenta una quota degli utili che le aziende decidono di distribuire agli azionisti.

00:15:20: Quando un ETF investe in un'indice raccoglie dividendi delle società che ne fanno parte e può gestirli in due modi, distribuirli periodicamente agli investitori o re-investirli nel fondo.

00:15:30: Negli ETF ristribuzioni di dividendi o le cedole nel caso dei tf obbligazionari vengono versati direttamente sul conto degli investitorri con una frequenza che è variabile.

00:15:38: Questo garanticcia l'investitore una liquidità costante utile per coprire ad esempio spese correnti o per essere reinvestiti in altri strumenti.

00:15:46: Tuttavia, ogni distribuzione è soggiata a tassazione il veintisai per cento sui dividendi azionari e il dodici virgola cinque per centosulle accedere di obbligazioni governative.

00:15:55: Negli ETF raccumulo invece i dividendi non vengono distribuiti ma reinvesite automaticamente nel fondo.

00:16:01: questo permette di posticipare la tastazione ed sfruttare il piene effetto della capitalizzazione composta rendendo l'accumulazione fisicamente più efficiente nel lungo periodo.

00:16:11: Torniamo ora al nostro etf di esempio e guardiamo un'altra caratteristica, ovvero la tipologia di replica.

00:16:17: Questa può essere sostanzialmente o fisica o sintetica.

00:16:20: Partiamo quindi dalla replica fisica.

00:16:22: in questo caso l'etf acquista tutti i titoli che compongono l'indice nella stessa proporzione del benchmark.

00:16:28: Questo metodo garantisce tape garantisci una elevata fedeltà nella replica dell'indici anche se ciò potrebbe comportare coste di gestione più elevati per etf con molti titoli sottostanti soprattutto se poco liquidi.

00:16:38: Per ridurre questi costi, pur rimanendo all'interno della replica fisica il gestore dell'ETF può optare per una replica a campionamento acquistando solo un sottensieme rappresentativo dei titoli dell'indice.

00:16:49: Questa strategia consente di mantenere una buona aderenza all'indici, riducendo al contempo i costi ed è particolarmente utile per indici molto grandi o difficili da replicare totalmente.

00:16:59: Se dalla replica fisca passiamo a quella sintetica Il funzionamento diventa meno intuitivo.

00:17:04: In questo caso, il gestore dell'ETF non acquista direttamente i titoli che compongono l'indice ma utilizza strumenti finanziari derivati come USWAP per ottenere la stessa performance del indice di riferimento.

00:17:16: Questo in altre parole significa che l'investitore riceve comunque il rendimento dell'indici che si vuole replicare ma la replica viene attraverso contratti con una controparte finanziaria.

00:17:25: L'elemento più importante da considerare in una replica sintetica che non c'è in quella fisica è il rischio di controparte, ovvero la possibilità che la banca o l'istituzione che ha sottoscritto il contratto con l'ETF possa fallire.

00:17:37: Sebbene il rischio sia estremamente limitato grazie a meccanismi di protezione e regolamentazione è un fattore da tenere comunque in considerazione.

00:17:44: Per arrivare al concreto... Quale metodo è preferibile?

00:17:47: In generale, quando è possibile la replica fisica e la scelta migliore, soprattutto per indici ampi e liquidi in quanto garantisce tape a maggiore trasparenza e minori rischi.

00:17:56: Tuttavia ci sono situazioni in cui l'unico opzione disponibile è la replica sintetica come nel caso di alcuni mercati di nicchia o indici difficilmente accessibili dove l'acquisto diretto dei titoli risulterebbe complesso o inefficiente.

00:18:08: Ci sono inoltre alcuni mercati in cui la replica sintetica potrebbe essere vantaggiosa dal punto di vista fiscale, in quanto permette di evitare la doppia tassazione sui dividendi.

00:18:17: Questo accade ad esempio sui dividendi delle azioni statunitense.

00:18:20: Passiamo ora a uno degli ultimi parametri da analizzarti un ETF ovvero la dimensione del fondo.

00:18:26: Questa ci indica il patrimonio totale gestito dall'ETF ovvero l'ammontare complessivo degli asset ingestione.

00:18:33: In parole ancora più semplici quanti soldi sono stati messi in quel fondo.

00:18:37: La dimensione è un parametro importante perché può influenzare diversi aspetti dell'ETF tra cui la liquidità, i costi di gestione e la sostenibilità del fondo.

00:18:46: Un ETF con una grande dimensione tende infatti ad avere una maggiore liquidità anche se questa ripenne fortemente dal sottostante delle ETF ovvero da quello in cui investe.

00:18:55: Una dimensione maggiora si traduce comunque in spread più contenuti ed una magiore facilità di negoziazione.

00:19:01: Inoltre un fondo di dimensione più ampie può beneficiare le economie di scala riducendo i costi di gestione che vengono distribuiti su un capitale più elevato.

00:19:09: D'altra parte, un ETF troppo piccolo potrebbe essere soggetto a rischi di chiusura se non attire un volume sufficiente di investitori con conseguente liquidazione del fondo e potenziale impatto sugli investitorri.

00:19:19: In questo caso come abbiamo detto prima non andremo a perdere i nostri fondi ma ci verranno liquidati contro però la nostra volontà perché magari in quello specifico momento non erano nella nostra intenzione vendere.

00:19:29: Di pari passo con la dimensione dell'ETF.

00:19:31: va poi valutata l'età vanno valutati insieme perché ovvio che gli ETF che sono appena nati hanno una dimensione piccola quindi questi parametri devono essere messi in rapporto.

00:19:40: arriviamo ora a trattare l'ultimo punto di analizzare, ovvero la valuta.

00:19:45: Se acquistiamo un ETF che include azioni o obbligazioni non europee, ci sponiamo al rischio di cambio.

00:19:51: Questo significa che il nostro rendimento dipenderà da due fattori principali.

00:19:55: Il primo è l'andamento effettivo del titolo sul mercato, influenzato dalla domanda e dall'offerta.

00:20:00: Il secondo è legato dalle fluttazioni dei tassi di cambio tra le due valute.

00:20:04: Per capire meglio facciamo un esempio.

00:20:06: Supponiamo di investire dieci mila euro in un ETF denominato in dollari come quello che replica l'S&P-C in quacento.

00:20:12: Se le azioni dell'indice salgono del dieci per cento, il valore delle TF in dollari aumenterà.

00:20:18: Tuttavia essendo noi investitori europei ciò che ci interessa è il valoro in euro.

00:20:24: Se nel frattempo il dollaro si indebolisce rispetto all'euro il nostro guadagno potrebbe ridursi o addirittura nullarsi al momento della conversione.

00:20:32: Al contrario se il dollarosì rafforza il rendimento potrebbe essere amplificato e superare il dieci percento.

00:20:38: Attenzione perché quando visualizziamo i ETF sulla nostra piattaforma d'investimento, spesso li vediamo quotati in euro ma questo non significa che siano esenti dal rischio di cambio.

00:20:47: Esistono infatti tre valute da considerare La valuta del fondo è la valuta in cui l'ETF è gestito e regolato.

00:20:53: Abbiamo poi la valuda di negoziazione che la valutta con cui il ETF viene appunto negoziato.

00:20:57: su un mercato specifico In Europa ad esempio Sucsetra a Milano o Parigi gli ETF vengono scambiati in Euro Ma questo aspetto non incide sul rischio valutario.

00:21:06: Infine, la valuta dei titoli è quella in cui sono denominati i titoli sottostanti dell'ETF e del vero fattore che determina l'esposizione al rischio di cambio.

00:21:14: Ad ogni modo se non vogliamo assumerci questo rischio valutario possiamo sempre scegliere degli ETF che hanno una copertura delle oscillazioni valutarie.

00:21:21: li troviamo con la sigla HEDGED.

00:21:23: Questi strumenti utilizzano strategie di coperture solitamente attraverso contratti derivati come forward su valute per neutralizzare l'effetto dello oscillazione valutaria.

00:21:32: In questo modo l'investitora ottiene un rendimento più fedele alla performance effettiva dell'indice sottostante, senza subire l'influenza del cambio.

00:21:40: Tuttavia va considerato che questi ETF hanno generalmente costi di gestione leggermente più alti rispetto agli ETF non coperti poiché la protezione dal rischio valutario richiede operazioni finanziarie aggiuntive.

00:21:50: per questo motivo è importante valutare se la copertura si è realmente necessaria.

00:21:54: Giusto per completezza ti mostro altre cose che puoi trovare sulla scheda di qualsiasi ETF.

00:21:59: su just ETF c'è infatti una sezione dedicata alla performance sia totali, sia per diversi periodi così da farti un'idea di come si sia comportato in passato le tf.

00:22:08: anche se le performance passate non ci assicurano nulla sul futuro possono essere comunque un buon punto di partenza.

00:22:14: trovi infine una sezione dedicata ai risking e quindi la volatilità dello strumento indicandoci in altre parole quante nostre tf oscilla rispetto al suo rendimento medio Ricordati che se vogliamo inserire il nostro portafoglio strumenti che hanno un rendimento maggiore, avranno anche un rischio e una variatilità maggiORE.

00:22:30: Queste due cose vanno sempre di pari passo.

00:22:33: Infine vediamo su che borsa è guadata la nostra TF e i tiker che ha Che come ti dicevo prima potrebbero anche cambiare da borsa a borsa ed è quindi meglio fare sempre affinamento al codice easing.

00:22:43: Viste ora tutte le caratteristiche che fanno analizzate quando abbiamo rifronto ne TF.

00:22:47: passiamo a capire qualche strategia per investire con gli TF.

00:22:50: Una delle più note è il Puck piano di accumulo capitale, una strategia d'investimento e gestione del proprio risparmi che prevede piccoli investimenti effettuati a intervalli regolari.

00:23:01: Ma perché si parla così tanto nel pack?

00:23:04: Uno dei suoi principali vantaggi è l'economicità.

00:23:06: Con un pack infatti può iniziare a investire con pochi euro al mese rendendole una soluzione ideale anche perché disporre i capitali limitati.

00:23:14: Inoltre sceliendo il broker giusto è possibile ridurre al minimo i costi di gestione dopo vedere quali brokers offrono questa possibilità.

00:23:21: Un altro aspetto chiave è la flessibilità.

00:23:24: Con il PAC sei tu a decidere come e quando investire, puoi stoppare i versamenti, ridurli, aumentarli o prenderti una pausa senza nessun tipo di vincolo.

00:23:33: Questo ti permette ad adattare l'investimento alle tue esigenze ed i tuoi obiettivi finanziari.

00:23:39: Anche se la storia dimostra che investire l'intero capitale in unica soluzione ha spesso generato rendimenti superiori rispetto al PAC ci sono alcune considerazioni da fare.

00:23:48: In primis non tutti dispongono dell'intero importo fin dal primo giorno in cui iniziano ad investire ed è quindi inevitabile che si deve iniziare un po la volta.

00:23:57: Inoltre, dal punto di vista psicologico, addottare una strategia predefinita come il PAC aiuta a mantenere il controllo anche durante i periodi di forte volatilità del mercato.

00:24:06: Seguire un piano strutturato dovrebbe consentire infatti di evitare decisioni impulsive riducendo l'ansia legata agli investimenti.

00:24:13: qua possiamo vedere la simulazione di un pack su un etf reale che investi in tutti i paesi sviluppati.

00:24:18: questo sarebbe il risultato dopo diversi periodi di tempo e investendo cento euro al mese.

00:24:23: ricapitoliamo un attimo quello che abbiamo visto fino ad ora siamo partiti dal risparmio.

00:24:27: se non l'abbiamo soldi da parte, non possiamo infatti investire.

00:24:30: abbiamo poi analizzato gli etf con tutte le loro caratteristiche e ora possiamo finalmente arrivare alla scelta del broker che ci permetterà d'acquistare e impostare un eventuale pack coi etf.

00:24:40: Quando ci troviamo di fronte alla scelta di un broker dobbiamo infatti considerare diverse cose alcune sicuramente più importanti di altre in primis le commissioni ovvero quando mi costa acquistarne tf o altri strumenti.

00:24:53: più basse sono meglio?

00:24:54: è. Secondo punto ma forse anche il primo per importanza e quello dell'affidabilità.

00:25:00: Il nostro brocker è regolamentato?

00:25:02: se sì dove assede?

00:25:03: chi c'è dietro?

00:25:04: Inoltre servizio clienti è presente?

00:25:06: so bisogno di supporto.

00:25:08: a chi posso contattare?

00:25:09: Tutte domande a cui dobbiamo dare una risposta prima di scegliere un broker.

00:25:13: Passiamo poi all'offerta dei prodotti, quanti e quali tfa offrono la possibilità di fare piedi d'accumulo con gli tf a un costo farne uno?

00:25:20: Sono automatici ovvero i soldi vengono prelevati dal nostro conto e investiti autonomamente in una data prefissata.

00:25:27: Infine l'ultimo tema è quello della tassazione.

00:25:30: In altre parole il broker oppere il regime amministrato o dichiarativo?

00:25:34: E quale è la differenza?

00:25:35: se un broker opere il regima amministratto significa che si occuperà direttamente di calcolare e trattenere le imposte dovute su eventuali plusvali capital gain, dividendi etc.

00:25:45: versandole automaticamente al fisco.

00:25:48: questo rende tutto molto più semplice per l'investitore che non dovrà preoccuparsi di dichiarare manualmente i guadagni nel proprio set e trenta o modello redditi.

00:25:55: se invece il broker opere il regime dichiarativo l'investitore è responsabile della dichiarazione del pagamento dell'impost sui guadagnini.

00:26:02: questo richiede di calcolare autonomamente quanto lo vuoto e inserirlo nella dichiarazioni dei Reddits con il rischio di errori e una maggiore complessità burocratica.

00:26:10: Tuttavia è vero che il regime dichiarativo può offrire maggiore flessibilità nella compensazione delle minusvalenze.

00:26:16: Non ci soffermeremo qui su tutti i broker presenti e sulle singole caratteristiche che ognuno di essi offre, ma ti ricordo che sul sito di JSTTF puoi trovare una classifica sempre aggiornata dei migliori brokers con delle recensioni molto dettagliate.

00:26:28: Per trovarle ti basta cercare su Google JSTF MigliorI Broker e per qualsiasi domanda non esitare a scriverci sui vari social.

00:26:35: Una volta che poi hai scelto il broker più adatto alle tue esigenze, se utilizzi uno dei link presenti sul nostro sito per iscriverti noi guadagniamo una piccola commissione che ci aiuta a portare avanti in nostro lavoro.

00:26:45: A te non cambia nulla anzi spesso anche delle promozioni dedicate ma per noi è molto importante!

00:26:50: Bene, siamo arrivati alla fine di questo webinar in cui abbiamo ripercorso tutti gli step necessari per arrivare ad effettuare l'acquisto del tuo primo ETF.

00:26:57: Spero ti abbia reso più chiaro il mondo degli ETF e ti abbiano preparato ad affrontare al meglio il mondo dei investimenti.

00:27:03: Ci tengo a chiudere questo webinar con questa frase di Warren Buffett, uno dei più grandi investitori di tutti i tempi che ci dice che il mercato azionario è uno strumento per trasferire denaro dagli impazienti ai pazienti.

00:27:16: Una frase che ci suggerisce tape appunto come il mercatazionario prima gli investitorri che hanno una visione di lungo termine e che riescono a controllare le proprie emozioni.

00:27:24: Questo è proprio quello che devi riuscire a fare anche te per avere successo nel mondo degli investimenti.

00:27:30: Bene, siamo arrivati alla fine.

00:27:31: io ti saluto e ci vediamo in un prossimo video.

00:27:33: Ciao!

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