#051 - 5 grafici sui soldi che ti mettono DAVANTI al 90% degli italiani

Show notes

Link Utili ► Trova il miglior broker online per acquistare ETF* ► Confronta le offerte dei piani di accumulo in ETF (PAC) ► Iscriviti alla newsletter di justETF per ricevere notizie, analisi e aggiornamenti dal mondo degli ETF ► Scopri la justETF Academy, il tuo punto di riferimento per imparare tutto ciò che serve per investire con consapevolezza negli ETF

Show transcript

00:00:00: C'è una cosa che accomuna quasi tutti gli italiani quando si parla di soldi, ovvero che siamo un popolo di ottimi risparmiatori.

00:00:07: Forse addirittura è più brava il mondo da mettere via qualcosa a fine mese, insomma a stringere la cinghia e non buttare via niente… Eppure quando si tratta!

00:00:15: nel concreto di capire cosa succede davvero a quei soldi, di conoscenza finanziaria ne abbiamo pochissima.

00:00:22: E a dire la verità non è nemmeno tutta colpa nostra.

00:00:24: infatti tendenzialmente nessuno ci insegna come gestire i nostri risparmi e soprattutto come farli rendere.

00:00:30: ecco perché oggi in questo video voglio mostrarti cinque grafici cinque quindi dati fondamentali che una volta, che li avrei capiti davvero ti mettono secondo me un passo avanti rispetto al novanta per cento degli italiani.

00:00:43: partiremo quindi dal perché conviene investire e arriveremo a capire come farlo senza però rovinarci con le nostre stesse mani.

00:00:55: ciao tutti io sono Lorenzo e bentornati sul canale di Just It F. prima di entrare nel video di questo video ti ricordo di iscriverti al canale nel caso non l'avessi già fatto e di mettere like a questo video per farle arrivare a sempre più persone.

00:01:13: Partiamo dalla convinzione più diffusa e anche la più pericolosa secondo me, perché quella che ci ripetiamo per stare tranquilli suona più o meno così.

00:01:21: Vabbè quando io smetterò di lavorare tanto prenderò circa più o meno quanto prenda adesso, ma comunque ci vivrò lo stesso.

00:01:28: Ecco per molti di quelli che stanno guardando questo video quella frase è semplicemente falsa.

00:01:34: il numero di cui stiamo parlando ha un nome tecnico preciso e si chiama tasso di sostituzione.

00:01:39: in parole povere è quanto vale la tua prima pensione rispetto al tuo ultimo stipendio?

00:01:44: Per farlo in modo ancora più semplice Prendevi milla euro di stipendio, prendi settecento euro di pensione quindi vuol dire che il tuo tasso di sostituzione è settanta per cento.

00:01:53: Su questo dato arriva al primo grafico di questo video.

00:01:56: Questi sono infatti i numeri ufficiali della Regeneria Generale dello Stato.

00:02:00: in pratica diciamo che lo stato che fai contesse stesso su come si muoveranno le pensioni fino al del mila e settanta.

00:02:06: se infatti sia un lavoratore dipendente con una carriera piena quindi senza buchi eva in pensione oggi il tasso di sostituzione è l'ordo se aggere intorno a settantuno settanta due per cento.

00:02:17: fin qui la convinzione di cui parlavamo prima.

00:02:20: rege anche e quindi non rimane che fare tanti auguri ha chiedato negli anni sessanta o settanta.

00:02:26: adesso però spostiamo lo sguardo verso destra quindi verso il futuro ovvero verso di noi.

00:02:31: chi ha infatti nato dagli anno tanta in poi rientra in pieno nel cosiddetto sistema contributivo e questo vuol dire in soldoni che la tua pensione dipende solo da quanto hai versato davvero, in tutta la tua vita.

00:02:45: E non più da quanto invece guadagnavi negli ultimi anni.

00:02:47: diciamo buoni e per queste generazioni il tasso di sostituzione l'ordo se sia dipendenti privati scende sotto il sessanta per cento.

00:02:56: Parliamo di cinquantotto a fine periodi, contro il settantadue percento di oggi.

00:03:00: e questo però è lo scenario migliore insomma ovvero col del dipendente che ha avuto la carriera perfetta perché se sei un lavoratore autonomo e quindi diciamo libero professionista la faccenda è già oggi molto più dura.

00:03:12: Un autonomo che va in pensione adesso infatti nell'ipotesi di base della ragioneria sta già intorno al cincuenta e cinque per centono come tasso di sostituzione e nei prossimi decenni questo valore scivola verso il quarenta e sette per cento.

00:03:25: Fermiamoci ora un attimo su questo.

00:03:26: quaranta a sette percento, vuol dire in altre parole che se non autonomo ad esempio guadagna possiamo dire due mila euro al mese.

00:03:32: la sua pensione pubblica sarà sotto i mille euro quindi meno della metà di quello che portava casa lavorando.

00:03:39: e poi c'è il terzo caso quello di cui non parla mai nessuno ma anche forse uno dei più diffusi ovvero la carriera singhiozzo anni di disoccupazione contratti breve periodi all'estero partiteiva aperta e chiuse.

00:03:51: Ogni buco è un buco nei versamenti e nel sistema contributivo ogni euro non versato si traduce in meno pensione.

00:03:58: Perché infatti una carriera così spezzettata, i numeri scendono ancora sotto quelli che vedi nel grafico?

00:04:04: ti lascio quindi con una piccola riflessione perché secondo me qui c'è il vero motivo per cui rimandiamo sempre.

00:04:09: la psicologia ci dice infatti che nostro cervello tratta al nostro io futuro quindi quello tra trenta anni quasi come se fosse un estraneo quindi uno sconosciuto ed è per questo che facciamo così tanta fatica a mettervi dei soldi per lui, quindi per quel signore o quella signora anziani che un giorno saremo.

00:04:27: Il problema però è che quello sconoscito prima o poi saremo esattamente noi e si ritroverà con la pensione che gli abbiamo lasciato.

00:04:34: ed ecco perché questo è il grafico numero uno che vi ho mostrato La pensione pubblica per la nostra generazione non sarà quindi il settanta per cento dello stipendio.

00:04:42: Sarà se va bene poi anche qui, chissà da qui a quando andremo in pensione quanti leggi cambieranno.

00:04:48: ma per quello insomma che si sa oggi sarà la metà o poco di più.

00:04:52: e quella distanza lì quindi tra quello che pensavi di avere è quello che avrai davvero la devi riempire tu!

00:04:57: Non c'è nessun altro che lo farò al posto tuo.

00:05:00: come si può quindi riembire questo gap?

00:05:02: Una buona soluzione dal mio punto di vista è mettendo una parte e soprattutto facendo lavorare quei soldi.

00:05:07: ed è proprio di questo che parlano gli altri quattro grafici di questo video perché il modo in cui li fai lavorare o non li fhai lavorare cambia tutto.

00:05:21: E allora ti faccio questa domanda, se quel buco dobbiamo come abbiamo capito riempirlo noi da soli dove teniamo i soldi nel frattempo?

00:05:29: La risposta della maggior parte degli italiani a questa domande è sul conto corrente.

00:05:33: fermi lì perchè il conto come si sa è sicuro, il numero infatti non scende mai i soldi non si muovono.

00:05:39: ti senti insomma certo che potrei sempre aver accesso a quel capitale.

00:05:43: ed è proprio qui che ci arrivi in aiuto il secondo grafico del video di oggi.

00:05:47: devi infatti sapere che sui conti correnti ci sono secondi dati della banca d'Italia oltre mille miliardi di euro delle famiglie italiane quindi mille migliordi che dormono li fermi.

00:05:58: Il punto però è che quel numero che vediamo sul conto non scinde mai e è vero è sempre lo stesso, questa cosa però è vera solo sulla carta.

00:06:06: Per capirlo facciamo un esperimento, insomma date alla mano prendiamo dieci mille euro e immaginiamo di averli lasciati sul conto, fermi!

00:06:13: Dall'anno duemila ad oggi.

00:06:15: guarda ora queste due linee del grafico.

00:06:17: la prima quella piatta è il valore nominale.

00:06:20: sono quindi i tuoi soldi.

00:06:21: insomma i diecimile euro sul contto sono ancora lì tonditondi non li ha toccati nessuno.

00:06:26: La seconda invece è quella che scende piano piano anno dopo anno.

00:06:29: è il vale reale.

00:06:31: Cioè cosa ci compri davvero con quei dieci mille euro?

00:06:34: E questa linea direi che è impietosa.

00:06:36: Questo perché nel frattempo è passata l'inflazione, infatti secondo l'indice dei prezzi del listat dal due mila oggi il costo della vita in Italia è cresciuto di circa al cinquanta per cento.

00:06:46: Detto in altro modo per comprare quello che nel duemila pagavi cento Euro oggi ne servono più o meno centocinquanta e secondo me queste stime sono anche conservative.

00:06:55: questo concetto ribaltalo ora sui tuoi risparmi.

00:06:59: quindi quegli diecimile euro del duemila, oggi come potere d'acquisto reale valgono circa sei mila e seiscento euro.

00:07:06: Sono quindi spariti quasi tre mila ed cinquecento Euro senza che tu te ne accorgessi.

00:07:10: Infatti nessuno ti li ha rubati?

00:07:12: Non c'è stato nessun crollo un truffatore o una crisi.

00:07:15: si sono però sciolti in silenzio mentre tu ti sentivi al sicuro.

00:07:19: In altre parole i tuoi soldi sul conto sono sì fermi ma il mondo intorno a loro corre!

00:07:24: I prezzi salgono ogni anno e stare fermi mentre tutto il resto rincara non significa restare fermi significa scivolare l'indietro.

00:07:31: Quindi, visto tutto ciò proviamo a ribaltare la convinzione di partenza!

00:07:36: Il conto corrente allora non è più l'opzione a rischio zero, è l'optione a perdita quasi certa e quindi l'unico posto dove sei già in partenza che il tuo potere d'acquisto verrà eroso ogni singolo anno.

00:07:48: Attenzione metto già le mani avanti.

00:07:50: Non ti sto infatti dicendo di suotare il tuo conto da domani.

00:07:53: Un cuscinetto di emergenza di liquidità serve sempre È sano, insomma è la prima cosa da costruire.

00:07:59: Il discorso però è che tenere li tutto per anni solo perché è sicuro non è prudenza e più che altro un modo lento e indolore di diventare più poveri.

00:08:08: E allora capito cioè la domanda diventa come mi difende dall'inflazione?

00:08:12: La risposta semplice è facendo crescere i miei soldi almeno più dell'infrazione.

00:08:17: e qui entra in gioco il rendimento.

00:08:19: ma anche sul rendimento c'è una trappola enorme ed è appunto il terzo grafico.

00:08:28: Bene, fino ora abbiamo quindi capito che i soldi vanno fatti lavorare insomma investiti.

00:08:34: solo che qui l'italiano medio fa il secondo errore da manuale.

00:08:37: ovvero guarda solo al rendimento e non guarda quasi mai ai costi.

00:08:42: La frase classica che si sente è che è tanto solo l'un per cento all'anno di commissione, che vuoi che sia?

00:08:47: Cerchiamo però ora di capire quanto vale quel che vuol che sia perché questo grafico è pura matematica.

00:08:53: Immagino infatti di investire duecenta euro al mese per trent'anni una cifra realistica la classica cifre.

00:08:59: insomma.

00:08:59: da piano di accubolo facciamo ora due scenari identici in tutto tranne che in una cosa I costi.

00:09:04: Nello scenario numero uno i tuoi soldi rendono il sette per cento netto all'anno, nello scenario b rendono un sei per centito netto appunto un punto percentuale in meno mangiato dai costi di un prodotto più caro.

00:09:16: come dicevamo prima molte volte un punto per centuale al anno sembra niente.

00:09:20: guarda però ora le due curve.

00:09:22: all'inizio sembrano infatti incollate quasi indistinguibili.

00:09:25: passano per gli anni e cominciano ad allontanarsi sempre di più e alla fine dei trent'anni si sono aperte come le due braccia di una forbice.

00:09:32: arriviamo ora ai numeri.

00:09:33: infatti in tutti i due casi tu hai investito la stessa identica cifra di tasca tua, settanta e due mille euro ovvero ducenta euro al mese per trent'anni.

00:09:42: Nello scenario il sette per cento ti ritrovi con circa ducentoparantacuattromileuro nell'oscillario al sei per cento con circa ducento mila euro.

00:09:49: La differenza è di circa quaranta tre mille euro, sono quarenta tre milla euro per un solo punto percentuale di costi in più e quasi il dieciotto per centno del capitale finale che è evaporato.

00:10:00: In altre parole.

00:10:01: se vuoi vederla così è di più di tutto quello che avevi versato di tasca tua nei primi vent'anni finito in commissioni.

00:10:07: la cosa infatti ci si dimentica sempre è che la bellezza dell'interesse composto funziona anche al contrario.

00:10:13: non solo i guadagni infatti si accumulano nel tempo anche i costi e si accumulano proprio contro di te con la stessa spietata pazienza.

00:10:21: Ecco perché quando su questo canale ripetiamo fino alla noia di guardare il costo di un prodotto non è una fissazione da tirchi, è la leva più potente che hai davvero sotto il controllo.

00:10:31: infatti il rendimento del mercato non lo decidi tu!

00:10:33: I costi quelli Almeno sì.

00:10:35: Sottolineo una cosa importante, nonostante in questo grafico io stiamo mostrando una crescita a sette per cento medio annuo il mercato non cresce così, in maniera diciamo lineare.

00:10:45: ci sono anni positivi negativi eccetera.

00:10:48: In questo caso il grafica aveva solo lo scopo di mostrare l'impatto dei costi.

00:10:51: Bene, adesso arriva la parte più scomoda perché finora abbiamo parlato di nemici esterni le inflazioni i costi e così via.

00:10:58: Il prossimo grafico invece parla del nemico più difficile da battere ovvero te stesso Fina.

00:11:09: qui infatti ci siamo detti, scegli un buon fondo con una selezione in altre parole di ETF a basso costo che ti permettono di essere allineato con quelli che sono i tuoi obiettivi e soprattutto il tuo livello di rischio.

00:11:21: E fin qua tutto perfetto.

00:11:22: c'è però un piccolo dettaglio che rovina la festa ovvero il rendimento del fondo e il rendimiento che invece va a finire davvero nelle tue tasche.

00:11:31: sono due cose totalmente diverse ed insolto.

00:11:33: il secondo è più basso del primo.

00:11:35: Questo non lo dico io, lo dice un report che esce ogni anno e si chiama Mind the Gap.

00:11:40: Lo pubblica Morningstar una delle società di analisi finanziare più autorevoli al mondo.

00:11:45: E questo Mind The Gap è esattamente il punto che voglia affrontare.

00:11:49: Arribiamo quindi ora a Report.

00:11:51: Ogni anno Morningstar quello che va a fare è mettere a confronto due numeri.

00:11:55: Il primo numero è quant'ha reso il fondo?

00:11:58: Il secondo numero invece riguarda quanto hanno guadagnato davvero le persone che ci hanno investito.

00:12:03: E i tre due numeri?

00:12:04: c'è sempre un buco, ad esempio nell'ultima edizione uscita d'agosto del twenty-five che guarda quindi ai dieci anni fino al fine del twenty quattro inumere dicono che i fondi in media hanno reso l'otto virgolo due per cento all'anno.

00:12:17: Le persone che c'hanno messi il soldi dentro invece e quindi gli investitori a casa sono riuscite a portarne solo il sette per cento, quel di varie.

00:12:25: quindi un punto e due l'anno sembra piccolo ma equivale a circa al quindici percento di tutto il guadagno.

00:12:30: E questo non perché il fondo sia andato male anzi il fonder è andato anche abbastanza bene.

00:12:34: semplicemente gli investitori non c'erano nei momenti giusti.

00:12:37: e questo però come mai accade?

00:12:39: Il fondo daltronde non è scappato è sempre lì!

00:12:42: Il buco però lo criamo noi con il nostro tempismo che quasi sempre Pessimo.

00:12:47: Infatti quello che accade nella maggior parte dei casi è che noi andiamo a comprare quando tutti sono euforici quando i prezzi sono alti e questo lo facciamo perché abbiamo paura di restare fuori dalla festa.

00:12:58: Di conseguenza poi andiamo a vendere quando tutti si sono terrorizzati, e i prezzi sono ovviamente bassi.

00:13:03: E questo perché non riusciamo a reggere di vedere il rosso in nostro portafoglio.

00:13:07: In poche parole compriamo alto e vendiamo basso.

00:13:10: Esattamente!

00:13:11: Il contrario di quello che andrebbe fatto.

00:13:13: Guardiamolo un attimo di nuovo il grafico perchè il buco quindi il gap insomma cambia parecchio a secondare il tipo di fondo.

00:13:20: Se i fondi bilanciati quelli insomma che mescono le ossiazioni, le obbligazioni e quindi diciamo ballano un po' di meno il buco è quasi zero.

00:13:29: un decimo di punto.

00:13:30: Gli investitori si sono in altre parole presi il novanta sette per cento di quello che il fondo ha reso, tendenzialmente quindi li comprano e basta viceversa sui fondi settoriali che sono quindi quelli specializzati su un solo tema e che solitamente sono più volatili.

00:13:46: il buco arriva a un punto e mezzo.

00:13:48: lì possiamo ipotizzare che la gente entra ed esce di continuo sempre nel momento sbagliato.

00:13:53: infine sui fondi obbligazionari quelli che uno compra proprio per stare tranquillo l'investitori in mediano incassato solo la metà di quello che il fondo ha reso.

00:14:02: Hai scelto in altre parole lo strumento più calmo che c'è e sei riuscito comunque a lasciare per strada metà del guadagno, e questo molto probabilmente affurede ad entrare e uscire nel momento sbagliato.

00:14:13: E allora come si fa a rimanere fermi?

00:14:15: Provo!

00:14:15: a risponderti con una storia vecchia di tre mila anni.

00:14:18: Ti ricordi infatti Ulisse e le Sirene?

00:14:21: Ulisse sapeva che il loro canto lo avrebbe fatto impazzire e buttare in mare, Ulisse però non ha fatto il fenomeno!

00:14:27: Non hai un altro parole detto.

00:14:28: io so resistere, ha fatto invece una cosa molto più furba ovvero se fatto il legare sull'albero della nave prima, quindi quando era ancora lucido e le sirene erano lontane.

00:14:39: Con gli investimenti funziona più o meno lo stesso modo.

00:14:41: non serve infatti avere nervo d'acciaio nel momento del panico.

00:14:44: serve piuttosto prendere le decisioni giuste prima quando sia ancora tranquillo e poi diciamo metaforicamente legarsi le mani.

00:14:52: così diciamo quando può arrivare la tempesta.

00:14:54: non puoi combinare guai e tra poco vedremo che uno di questi nodi ha un nome molto concreto.

00:14:59: per concludere quindi un punto o due all'anno, chi sembra poco?

00:15:03: Ma torno un attimo al grafico numero tre.

00:15:05: Abbiamo appena visto cosa fa un solo punto percentuale su trent'anni.

00:15:09: Quaranta-tremila euro di soldi persi.

00:15:11: Solo che stavolta non li perdi per colpa dei costi, li perdì per il colpo del panico.

00:15:16: e il panico come vedremo nel prossimo graficò ha un momento preferito in cui agisce tape.

00:15:26: Chiudiamo ora con il grafico che smonta la tentazione più grande di tutte, quella diciamo che prima o poi viene a chiunque vuoi investire ovvero la tentazioni di uscire un attimo prima, aspettare che passi la tempesta e rientrare quando le acquese sono calmate.

00:15:41: Sulla carta anche in questo caso sembra tutto sensato e invece probabilmente questa è l'errore più costoso che tu possa fare E questo grafico te lo dimostra numero alla mano.

00:15:51: Questi sono studi che vanno a fare ogni anno le grandi società di gestioni, come l'esempio JP Morgan.

00:15:56: Quello che fa è prendere l'indice delle borse americana e quindi la semplice in quattro cento.

00:16:01: In questo caso avevamo i dati dal duemile sei al due mila e venticinque.

00:16:04: L'esperimento che viene fatto è molto semplici.

00:16:07: Prende una persona che investe dieci mila dollari e non li tocca mai attraverso quindi i crolli, le crisi e telegiornali che credono alla catastrofi e resta investita.

00:16:16: In vent'anni quei dieci mila dollari diventano più di ottanta mila dollari.

00:16:19: da diecimila a autantamila più di otto volte tanto.

00:16:22: adesso prendi però una seconda persona identica.

00:16:25: la prima con una sola differenza è rimassa fuori dal mercato per solo dieci giorni non dieci mesi non Dieci anni.

00:16:32: dieci giorno ma sono i dieci giovani migliori di borse in vent'anno il suo capitale finale.

00:16:36: Treinta a sei mila dollari, meno della metà.

00:16:39: Ha buttato via oltre quattro mille dollari restando fuori dieci giorni su vent'anni.

00:16:43: e andiamo avanti perché come vediamo il grafico continua se perdi venti giorni migliori scende a vent'unmila.

00:16:49: se per di trenta si è tre diecimila ormai quasi al livello di chi ha lasciato i soldi fermi sul proprio conto e se ne perdi quaranta o cinquanta o addirittura sessanta in questo caso il rendimento diventa direttura negativo.

00:17:01: In altre parole sei stato vent' anni dentro la borsa più forte del mondo e c'è pure il rimesso dei soldi.

00:17:07: Ora starai però pensando, va bene Lorenzo ma io quei dieci giorni li salto proprio perché esco prima del crollo, mica per saltare quelli migliori!

00:17:15: E invece è proprio qui che scatta la trappola, perchè i dieci giorno miglori non arrivano quando tutto va bene, arrivano solitamente quasi sempre in mezzo alla tempesta, appiccicati ai giorni peggiori.

00:17:25: In questi vent'anni infatti sei di dieci giovani miglory sono proprio capitati a un passo dai dieci peggiori… concreto.

00:17:34: Marzo, due mili e venti quindi piena pandemia, borse che era una picco.

00:17:38: il secondo giorno peggiore di tutto l'anno, il dodici marzo è stato seguito dal secondo giorno migliore dell'anno.

00:17:45: In altre parole il crollo e rimbalzo sono stati uno attaccato all'altro, quindi chi è scappato la sera del crollo per diciamo mettersi al sicuro si è perso il recupero della mattina dopo.

00:17:56: Se ne vogliamo vedere in questo modo il mercate come se ti chiedessi un pedaggio o il rimbalzio bene allora deve avere lo stomaco di restare seduto durante il crollò.

00:18:06: non esiste in altre parole un modo per prendere il guadagno saltando il croello.

00:18:10: ed è per questo che le due parole più potenti della finanza non sono compra e vendi, ma resta investito.

00:18:16: Ricapitogliamo i nostri cinque grafici perché tutti messi insieme raccontano una storia sola.

00:18:21: Uno la pensione pubblica coprirà molto meno di quello che pensi.

00:18:25: il resto tocca a te.

00:18:26: due I soldi fermi sul conto non sono al sicuro ma si sciolvono con inflazione.

00:18:31: tre un solo punto di cost in più ti può portare via decine di migliaia di euro.

00:18:36: quattro quando investi.

00:18:38: il tuo peggior nemico sei spesso tu è il tuo tempismo Cinque, il modo per battere quel nemico è quasi sempre non fare niente ovvero restare investito.

00:18:48: Cinque grafici quindi un'unica direzione.

00:18:51: e allora nella pratica come ci si lega all'albero della nave?

00:18:55: In realtà non serve a far niente di complicato anzi serve a fare le cose nogliose quelle che ripetiamo in tanti video su questo canale perché funzionano davvero.

00:19:04: usa quindi etf ben diversificati e a basso costo.

00:19:07: così diciamo ti proteggi dall'infrazione e non regali soldi in commissione, cerca poi di mettere su quindi di costruire un piano d'accumulo automatico il cosiddetto famoso PAC con cui ogni mese vai a investire sempre la stessa cifra.

00:19:21: Questa secondo me può essere un ottima soluzione per chi inizia ed diciamo non ha tanto capitale ad disposizione già da essere investito ma lo accumula ogni mase.

00:19:30: e questo ti permette di continuare ad investire sia quando il mercato va su sia quando del mercato vado giù.

00:19:34: così diciamo ti togli dai le mani la tentazione di indovinare il momento giusto.

00:19:38: infine con un'erizzonte lungo, con disciplina e non guardare il portafoglio ogni giorno.

00:19:44: L'automatismo del pacchio in fondo è proprio il nodo che ti tiene legato all'albero quando le sirene cantano.

00:19:49: Nessuna di queste cose ovviamente ti farà diventare ricco domani mattina questo è chiaro ma tutte insieme sul lungo periodo ti metterò dalla parte giusta di ognuno di questi cinque grafici e come abbiamo visto sul lungoperiodo è lì che si decide tutto.

00:20:03: Adesso sono curioso, giro quindi la domanda a te Quali di questi grafici ti ha sorpreso di più?

00:20:08: Quali invece t'ha fatto pensare, questa non la sapevo?

00:20:10: Scrivimelo nei commenti, leggo sempre con piacere tutte le reazioni.

00:20:14: Se il video ti è piaciuto e ti è stato utile lascia un like ed iscriverti al canale per non perdere i prossimi aggiornamenti.

00:20:20: Ne ci vediamo settimana prossima!

00:20:22: Ciao.

New comment

Your name or nickname, will be shown publicly
At least 10 characters long
By submitting your comment you agree that the content of the field "Name or nickname" will be stored and shown publicly next to your comment. Using your real name is optional.